Boston Celtics 63 @ 53 Milwaukee Bucks
Partita pomeridiana classica per i Boston Celtics. Oggi siamo ospiti dei temibilissimi Bucks, squadra giovane e mina vagante dell'Est.
Si parte con una buona coralità da parte degli ospiti, Lowry ed Edwards come sempre sono i primi ad accendere le polveri mentre per i padroni di casa fa tutto Duncan Robinson. L'esterno di casa infatti è completamente immarcabile e si trova spesso libero per una soluzione da 3 piuttosto comoda. Per quanto riguarda lo scontro sotto le plance è Vucevic l'arma in più di questo pomeriggio. Il Montenegrino infatti non solo causa 3 falli veloci al diretto avversari Robinson, ma porta anche subito un buon fatturato in fatto di punti. Col giro di cambi nel primo quarto si continua a martellare da fuori da una parte e dall'altra grande attenzione sfruttando il bonus falli.
Edwards si stanca quasi subito nel match costretto ad inseguire spesso gli avversari per evitare le triple e siamo costretti a dover giocare con un quintetto assolutamente roccioso con Dieng, Gordon, Matthews Payton II e Lowry. E' proprio in questo momento che prendiamo il vantaggio perché si sa: gli attacchi vendono i biglietti, le difese vincono le partite. E' infatti Aaron gordon colui che ci leva le castagne dal fuoco. Il match nel match contro il Gallo e Bagley sembra galvanizzarlo e piazza 10 punti nei quarti intermedi. Questo ci consente di andare al riposo lungo con un vantaggio in doppia cifra. Herro da lontano bombarda a salve più o meno ma è sempre Duncan Robinson a punirci anche quando ha il difensore addosso.
Ripresa che scivola sulla stessa lunghezza d'onda del primo tempo. I padroni di casa sono minacciosissimi da fuori con tante bocche da fuoco pronte a dare il ben servito alla difesa, ma sono gli ospiti a portare avanti il pallino di gioco con diversi giochi dentro l'arco dei tre punti. Lowry è diventato nel tempo agevolatore e rinuncia a conclusioni personali per favorire sempre Gordon e Vucevic che si sentono la mano calda.
Vucevic, come Duncan Robinson dall'altra parte, resterà sempre quella spina nel fianco impossibile da fermare ma solo limitare ogni tanto. Nei minuti finali stiamo a +11 e crediamo che la partita sia in ghiacciaia. Mai ci sbagliavamo tanto. Kemba, uscente dalla panchina, accelera e piazza una tripla che riporta lo svantaggio in singola cifra. I Padroni di casa ci credono e trovano un'altra tripla dopo nostro errore con Herro e noi non reagiamo a modo dando modo di avere due possessi fra i team. Palla a Vucevic, va in post, troppo vicino il raddoppio e la passa a Lowry che prende un jumper, solo ferro. Contro attacco dei Bucks, palla sempre saldamente fra le mani di Walker. Una esitazione, due esitazioni alla terza finta con un crossover manda lungo Lowry e si alza per un altro tiro da tre, quello che porterebbe tutto ad un solo possesso con 15 secondi sul cronometro. Il tempo sembra rallentare, la palla gira più volte su se stessa, l'arco di tiro è buono ma sembra un po' forte. Man mano che la palla si avvicina al canestro sembra che la traiettoria sia un po' lunga, ma gli scherzi del destino sono sempre dietro l'angolo. Secondo ferro!! rimbalzo dominante di Isaac e Milwaukee che prova con il fallo sistematico sancendo oramai la fine della partita e gap che si riallarga.
Si ringrazia Alex per la partita, stra combattuta e con punteggio beffardo e non veritiero perché virtualmente si era punto a punto
MVP Vucevic che con solo 7 conclusioni di cui 5 realizzate segna 15 punti, ma è una presenza continua e fastidiosa nell'area difensiva